venerdì 16 maggio 2008

Golfo di Baunei e Orosei

S.Maria - Gonone Ero stanco ed annoiato! Mi capita a volte di non poterne più della quotidianità, arrivo ad un punto per cui mi sembra di avere le pile scariche e di avere assoluto bisogno di staccare dal lavoro e dalla vita di tutti i giorni. Ho la fortuna di abitare in un’isola meravigliosa e da anni pratico il kajak - è il modo migliore che ho per ritrovare me stesso e per non farmi soffocare dal mondo. Ogni escursione è un’avventura e anche se ripeti tragitti già fatti è sempre un’esperienza nuova. In mare sono solo con me stesso e le cose mi appaiono sotto un’altra prospettiva, riesco a prendere le giuste distanze dai problemi, dalle ansie e dalle paure di tutti i giorni e tutto mi sembra più semplice. Vai all’essenziale, i tuoi problemi sono legati alla sopravvivenza e le cose importanti diventano poche: il tempo, il cibo, l’acqua e, se la gita è di due o più giorni, la tenda per dormire ma soprattutto le tue energie. Devi tenere conto delle correnti marine, del vento, degli scogli affioranti e di tutta una serie di cose che di solito non consideri e che ti aiutano a conoscere più a fondo la natura e a capirne l’armonia e i tempi ai quali ti devi adattare. Decido quindi di partire col mio kajak da S.Maria Navarrese, frazione di Baunei nel golfo di Orosei, con l’idea di arrivare a Cala Gonone. Il paese di S.Maria nasce con le prime borgate nel dopoguerra e tuttora vive di agricoltura e, soprattutto negli ultimi decenni, di turismo. La popolazione raggiunge circa i 4200 abitanti che raddoppiano nei mesi estivi. Zona ben attrezzata per il turismo, ha molti itinerari che portano a diverse mete sia di mare che di montagna. Ci sono molti boschi secolari nei dintorni e un suggestivo isolotto che fronteggia il paese. Per affrontare la mia escursione ho bisogno di una buona provvista d’acqua e di un adeguato equipaggiamento. Prendo informazioni dalla Capitaneria di Porto di Arbatax e di Cala Gonone per il bollettino meteorologico che prevede bel tempo e sono pronto per la grande avventura! In una splendida giornata di giugno, dopo pranzo e dopo un bel caffe’ nero bollente, mi accingo alla partenza da Santa Maria Navarrese. Il sole e’ caldo e il mare è calmo, mi sento in piena forma e dopo mezzora di pagaia mi trovo davanti alla maestosa Pedra Longa, un pennacchio alto 128 m. a picco sul mare. Vedo il paesaggio da una posizione privilegiata e nell’assoluto silenzio rotto solo dal rumore dei remi sento aumentare l’entusiasmo e l’eccitazione. Il kajak “dondola” nelle correnti marine che lo cullano durante il viaggio. Dopo Capo Monte Santo l’emozione diventa più forte quando raggiungo Portu Quau. Si tratta di un incantevole fiordo lungo circa 100m. che penetra la montagna. E’ un paesaggio insolito che provoca forti emozioni. Il contrasto mare - montagna visto dal mare è di grande effetto. Il porfido bianco con la macchia mediterranea si riflette sul mare dando una policromia armoniosa e suggestiva. Cerco di immortalare questi paesaggi e non riesco a smettere di fare foto. Nel tardo pomeriggio passate le falesie giungo a Cala Goloritzè, spiaggia dai sassolini bianchi che sembrano confetti, con un arco naturale e una maestosa guglia alta 144m. che fa da cornice ad un paesaggio indimenticabile, meta preferita dai turisti. Cerco un riparo per la notte e vicino ai ginepri trovo un posto con una vista sul mare sorprendente. Mi preparo per la cena rigorosamente al sacco e dopo aver mangiato mi fermo a guardare il tramonto. In lontananza vedo il percorso che ho da fare per arrivare a Cala Gonone. La mattina mi risveglia il sorgere del sole che in questi mesi fiancheggia l’arco naturale. Il tramonto e l’alba visti da una spiaggia sono qualcosa di eccezionale, ti danno serenità e voglia di vivere. Consumo due rullini nel tentativo di fissare le immagini che ho davanti e dopo una leggera colazione mi preparo per ripartire. Alle 8 del mattino mi trovo davanti a Cala Ispuligi Denia soprannominata dai napoletani Cala Mariolu che significa “Cala del Ladrone”. Il nome deriva dal fatto che, secondo i pescatori di Ponza, la foca monaca, il mammifero marino che viveva in queste coste, danneggiava le reti e mangiava il loro pescato. L’acqua in questa zona è trasparente e di un verde chiaro molto invitante, la sua temperatura è molto fredda anche nei mesi più caldi per via delle sorgenti marine. Dopo un lungo bagno rigeneratore, mi preparo ad affrontare uno dei tratti più lunghi del mio itinerario. Durante il percorso molte insenature e grotte mi accompagnano. Arrivo cosi’ a Cala Sisine, spiaggia raggiungibile da uno sterrato piuttosto impervio che parte dall’altopiano del Golfo di Baunei. Ho pagaiato per tutta la mattina senza fermarmi seguendo un ritmo regolare e concentrandomi su questo. Sono soddisfatto di me stesso ma inizio a sentire la stanchezza. La tentazione di fermarmi è tanta ma alla fine decido di proseguire fino a Cala Luna non lontano da qui. In questa spiaggia, famosissima per il suo impatto ambientale, mi fermo per il pranzo. Decido di andare a nord dove piccole grotte di granito bianco mi invitano a riposarmi e a mangiare. Dopo un prolungato riposo, mi sento in forma e pronto per visitare la grotta del Bue Marino poco distante. La mia escursione è quasi al termine, Cala Gonone è molto vicina ed è la mia meta. Mi sento bene, questa esperienza mi ha ridato energia e sono pronto a riprendere la vita di tutti i giorni. Consiglio a tutti il kajak per ricaricare le batterie e fare un’esperienza particolare e avventurosa, un po’ fuori dal comune!

2 commenti:

Unknown ha detto...

Ciao, sto organizzando un giro a tappe con campeggio nautico e/o attrezzato. Ho un kayak gonfiabile da due, siamo in due. Mi potresti consigliare un giro tipo il tuo, i problemi sono la reperibilità dell'acqua e qualcosa di fresco da mangiare (frutta, verdura) ogni tanto, piuttosto dei soliti liofilizzati etc... da fare con il fornelletto. Quindi un itinerario con tappe non troppo dure e dove ogni tanto ci sia anche un appoggio di civiltà. Grazie mille

Frakayak ha detto...

Ciao e grazie per averci contattato..
posso suggerirti un'itinerario facile e ricco di approdi..visto che hai una canoa gonfiabile
visita il link: http://www.cardedu-kayak.com/BLOG/?cat=54
Scegli l'itinerario n° 5 puoi visualizzare le foto... secondo mè va bene per le esigenze che mi hai chiesto.. poi puoi ad esempio proseguire a nord, verso S,maria Navarrese..
ciao francesco muntoni